Trasporti pubblici gratuiti a Ginevra: quali effetti sulle scelte di mobilità?
Creato il 30.10.2026
Trasporti pubblici gratuiti per i giovani: l'esempio di Ginevra (foto: Pixabay)
Da gennaio 2025, Ginevra sta sperimentando una misura senza precedenti in Svizzera: la copertura dei costi degli abbonamenti unireso (Tout Genève) per i giovani fino a 24 anni, a determinate condizioni, e una riduzione del 50% per i beneficiari dell’AVS e dell’AI.
Uno studio condotto dai Trasporti pubblici ginevrini (tpg), in collaborazione con il Laboratorio di sociologia urbana dell’EPFL e lo studio Mobil’homme, misura l’impatto di questa misura sulle abitudini di spostamento.
Prima constatazione: rendere i trasporti pubblici più accessibili incoraggia a utilizzarli maggiormente. I beneficiari, sia giovani che anziani, dichiarano un aumento della frequenza di utilizzo della rete. L’effetto riguarda sia l’uso regolare che quello occasionale.
Nel 2025 sono stati emessi 128'306 abbonamenti nell’ambito del programma, di cui quasi la metà a nuovi abbonati. Al di là del risparmio ottenuto, è la percezione della mobilità che cambia: non dover più calcolare il costo di ogni tragitto procura un senso di libertà. Gli spostamenti diventano più spontanei, anche per il tempo libero e le uscite. Questa facilità d’uso migliora anche la percezione della rete, in particolare in termini di copertura e affidabilità.
Il maggiore utilizzo dei trasporti pubblici riduce la frequenza degli spostamenti in auto. Gli automobilisti non rinunciano necessariamente al proprio veicolo, ma lo utilizzano in modo meno sistematico. La misura favorisce così un progressivo riequilibrio tra i modi di trasporto piuttosto che un abbandono massiccio dell’auto.
Il beneficio ambientale va tuttavia relativizzato: i nuovi spostamenti con i mezzi pubblici sostituiscono talvolta quelli precedentemente effettuati a piedi o in bicicletta, il che può comportare una perdita in termini di salute e di efficienza energetica.
L’impatto sul potere d’acquisto varia a seconda delle fasce di popolazione. Per i giovani, che spesso dispongono già di un abbonamento, il contributo alleggerisce il bilancio familiare e consente altre spese. Per gli anziani, l’effetto dipende dalla loro situazione finanziaria: un sostegno concreto per i più modesti, ma una semplice manna dal cielo per i più abbienti che avrebbero comunque acquistato il proprio abbonamento.
Lo studio, basato sul monitoraggio di 1.590 persone intervistate prima e dopo l’introduzione del provvedimento, integrato da colloqui individuali, sottolinea il potenziale di una politica tariffaria nel favorire l’evoluzione delle pratiche di mobilità.
Ma queste nuove abitudini persisteranno se i beneficiari dovranno tornare a pagare l’abbonamento? Gli autori raccomandano un monitoraggio pluriennale, in particolare per osservare cosa accadrà quando i giovani usciranno dalla fascia d’età target.
L’esperienza ginevrina dimostra che il prezzo costituisce una vera e propria leva per incoraggiare l’uso dei trasporti pubblici. Ma ricorda anche che, al di là della tariffa, una politica di mobilità sostenibile deve favorire il passaggio dall’auto, senza però scoraggiare gli spostamenti a piedi e in bicicletta.
Maggiori informazioni
- «Copertura dei costi degli abbonamenti ai trasporti pubblici: due perizie confermano e documentano gli effetti attesi», Comunicato stampa del DSM, Cantone di Ginevra
- Dossier di attualità Mobilservice «Anziani e trasporti pubblici: quali sfide?» (luglio 2024)
- Dossier di attualità Mobilservice «I trasporti pubblici non saranno gratuiti in Svizzera» (giugno 2023)
- Dossier di attualità Mobilservice «Mobilità di bambini e adolescenti: nuovo studio e 20° anniversario di Pedibus» (settembre 2019)
