RicercaEspandi/chiudi ricerca

Per effettuare una ricerca mirata nella banca dati di Mobil-service avete a disposizione 3 funzioni: ricerca per parole chiave, maschera di ricerca semplice (pittogrammi) e filtri per la ricerca avanzata (vedi sotto).

In quali contenuti cercare?
Mezzi di trasporto
Scopo del viaggio

Annulla selezione

Cantone di Vaud: nuova strategia di mobilità incentrata sulla multimodalità

Tag/parole chiave assegnate

  • Pendolare
  • Comuni
  • A piedi
  • Bicicletta
  • Acquisti
  • Aziende
  • Tempo libero
  • TP
  • Lavoro
  • Auto

Creato il 20.08.2026

Promuovere il mezzo di trasporto giusto nel posto giusto: l'essenza della nuova strategia di mobilità del Canton Vaud (foto: pexels.com) Promuovere il mezzo di trasporto giusto nel posto giusto: l'essenza della nuova strategia di mobilità del Canton Vaud (foto: pexels.com)

Nel giugno 2026 il Cantone di Vaud ha sottoposto a consultazione un progetto preliminare di legge sulla mobilità (LMob) destinato a sostituire la legge sulle strade (LRou). Quest’ultima, risalente al 1991, è ritenuta troppo incentrata sull’auto e inadeguata alle sfide attuali. Al di là di questa riforma legislativa, il Cantone persegue un obiettivo più ampio: ripensare la mobilità come un sistema in cui l’auto, i trasporti pubblici, la bicicletta e gli spostamenti a piedi coesistano e si completino a vicenda.

In trent’anni, le abitudini di mobilità sono state stravolte dalla crescita demografica, dall’urbanizzazione, dalla digitalizzazione, dal telelavoro e dalle esigenze climatiche. Di conseguenza, la manutenzione e la costruzione di strade non sono più sufficienti. Il futuro quadro normativo dovrà integrare tutte le infrastrutture di mobilità, dai marciapiedi alle piste ciclabili, passando per i nodi di interscambio e gli strumenti di gestione del traffico.

Questa riforma è accompagnata da una strategia cantonale di mobilità multimodale con orizzonte 2050. Il suo obiettivo: ridurre l’impatto ambientale degli spostamenti garantendo al contempo un sistema efficiente e accessibile. La mobilità rappresenta infatti circa un terzo delle emissioni di gas serra della popolazione vodese. Per raggiungere la neutralità carbonica, il Cantone intende innanzitutto intervenire sulla necessità di spostarsi e sulle distanze percorse, in particolare avvicinando abitazioni, posti di lavoro e servizi.

La sua strategia si basa su quattro grandi orientamenti: «evitare e avvicinare», «rinviare e bilanciare», «migliorare e condividere» e «collaborare e rendere possibile». Concretamente, si tratta di favorire gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici, di sviluppare il carpooling e la mobilità condivisa, ma anche di adattare le infrastrutture esistenti piuttosto che moltiplicare le nuove strutture. Le stazioni ferroviarie, le fermate degli autobus, i parcheggi di interscambio e le stazioni per biciclette devono diventare veri e propri punti di connessione intermodali.

Non esiste tuttavia una soluzione unica valida per l’intero territorio. Le possibilità di fare a meno dell’auto non sono le stesse in un agglomerato urbano, in una piccola città, in un villaggio o in una regione alpina. Gli obiettivi di trasferimento modale saranno quindi adattati alle realtà locali, tenendo conto della copertura dei trasporti pubblici e dell’accessibilità ai servizi.

La nuova legge deve tradurre questa visione. Prevede un miglior coordinamento tra Cantone e comuni, procedure semplificate e un finanziamento ampliato delle infrastrutture destinate ai diversi modi di trasporto.
Dietro questa riforma si delinea quindi un cambiamento di filosofia: non si tratta più di concepire la mobilità attraverso un unico mezzo di trasporto, ma di consentire a ciascuno di scegliere la combinazione più adeguata in base al proprio luogo di residenza e alle proprie esigenze. Il tutto attraverso incentivi piuttosto che attraverso la coercizione.

Maggiori informazioni

Documenti in francese